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GLI USA, BANDITI PERICOLOSI PER TUTTA L’UMANITA’: ATTACCANNO IL VENEZUELA, RAPISCONO IL PRESIDENTE

COMUNICATO STAMPA

In coerenza con la storia di pirateria imperiale statunitense, il Trump, che si era presentato come “l’uomo della pace”, quello che avrebbe riportato gli USA a occuparsi dei fatti interni liberando il mondo da guerre e invasioni dovunque, è tornato sulla vecchia strada. Ora il quasi Nobel per la pace ha sequestrato nella notte il presidente MADURO (e anche la moglie…per tenergli compagnia, chissà?) e pretende di sottoporlo a processo.

L’America Latina, definita come “cortile di casa” da lorsignori, ha già vissuto questa tragedia e per decine di volte, niente di nuovo.

Le reazioni del “giardino del mondo”, e dei suoi megafoni della “stampa libera e democratica”? com’era la storia dell’aggredito e dell’aggressore? Pretendono di legittimare la spedizione corsara con la presunta frode elettorale di Maduro. Si sa, che per le “nostre democrazie” imperiali le elezioni sono regolari solo quando a vincerle è personaggio gradito (per es. uno che privatizzi il petrolio).

Siamo sotto il potere di pazzi sfrenati, fronteggiati da Paesi per ora guidati con prudenza e intelligenza.

Ma solo i popoli possono salvare il mondo.

Chiamiamo ad una campagna contro gli interessi degli USA, un boicottaggio generalizzato: ogni obiettivo statunitense, dopo l’ulteriore sfregio al diritto internazionale, è legittimo.

NOI, IN MILIONI IN TUTTO IL MONDO, REALI DIFENSORI DI DEMOCRAZIA E DIRITTI, OCCUPIAMO LE PIAZZE E PRETENDIAMO DAI NOSTRI GOVERNI UNA REAZIONE DI DECENZA

Ora più che mai

SOCIALISMO O BARBARIE

Associazione Solidarietà Internazionalista con Cuba

Perugia, 3 gennaio 2026

ARRIVATO A CUBA CONTAINER CON AIUTI SANITARI E MOLTO ALTRO

La solidarietà non si ferma: mentre gli Stati Uniti, con la nuova amministrazione Trump, cercano in ogni modo di soffocare l’economia cubana ci sono molti che dedicano risorse e tempo per aiutare l’isola caraibica a resistere.

Obiettivo degli Stati Uniti è sovvertire il legittimo governo cubano per instaurarne uno fantoccio che tuteli i loro interessi come era prima del trionfo della rivoluzione. Cuba viene attaccata da tutti i lati con sanzioni sempre più dure che dovrebbero indurre la popolazione all’insurrezione.

Per fortuna, grazie alla solidarietà internazionale,  qualche problema quotidiano che la popolazione cubana soffre viene alleviato. Molte sono le associazioni anche italiane che periodicamente inviano ogni sorta di materiale a Cuba per aiutare il popolo in evidenti difficoltà a causa del sessantennale blocco economico, commerciale e finanziario imposto da Washington e dalle ulteriori sanzioni che si sono aggiunte negli anni. Tanto per ricordare nella precedente amministrazione di Donald Trump a Cuba sono state inflitte altre 243 misure sanzionatorie che si sono aggiunte a tutte quelle precedentemente applicate all’isola.. 

Alla fine del gennaio 2025 è stato terminato lo scarico del container partito dall’Italia grazie all’organizzazione di Rodolfo Dal Pane, che da oltre venticinque anni si dedica alla solidarietà nei confronti del popolo  dell’isola caraibica. Ogni anno organizza, con l’apporto di varie associazioni,  la spedizione di un container nel quale vengono raccolti prodotti sanitari, informatici, sportivi e molto altro.

Quest’anno hanno partecipato alla raccolte dei materiali spediti l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba circoli regioni Emilia Romagna e Marche e  Imperia, l’Associazione Nazionale Repubblica Di San Marino con Cuba, Asicubaumbria,  Parma per Cuba, l’Associazione di Amicizia Austria Cuba.

Sono state diverse le istituzioni cubane che hanno ricevuto i materiali arrivati sull’isola. Alla Direzione Nazionale dell’Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana  sono stati donati 80 computer, 6 server, stampanti, 2000 kg di vestiti e 201 copriletti per le vittime del ciclone e materiale vario per ufficio.

Alla sede principale di L’Avana dell’Istituto cubano di amicizia con i popoli (ICAP) sono stati donati 80 PC, 2 server, stampanti, forniture per ufficio e per la Manutenzione.

Attraverso lo stesso Icap sono state fornite al servizio sanitario nazionale dell’isola 328000 siringhe, 330587 aghi, 250 camici per sala operatoria, 883 borse per Urostomia, 1123 borse per colostomia oltre fili di sutura, guanti, maglie per operazioni di ernia e molto altro. ,  

Hanno beneficiato della donazione dei materiali sanitari l’Ospedale Hermanos Ameijeiras (Dipartimento di Trapianti di Organi Addominali e Laparoscopia), Ospedale Calixto García,  Ospedale 10 ottobre, Oncologico pediatrico William Soler della capitale cubana; l’Ospedale pediatrico José Martí Pérez di Sancti Spiritus e l’Ospedale Generale Dr. Tomás Carrera Galiano di Trinidad.

All’Istituto Nazionale per gli Sport (Inder) di Sancti Spiritus sono arrivate biciclette e ricambi vari. 

Il valore dei materiali contenuti nel container arrivato a Cuba e è stimato in 453288.00 EURO.

Andrea Puccio – http://www.occhisulmondo.info

Asicuba riporta Minà in Umbria

COMUNICATO STAMPA

AsiCuba ha riportato in Umbria, a Gubbio e poi a Narni, la voce e la vita di Gianni Minà, attraverso la moglie e collaboratrice Loredana Macchietti, infaticabilmente impegnata nella cura dell’opera sua. Ad un pubblico partecipe ed anche emozionato ha presentato il docufilm, di cui è la curatrice, Gianni Minà una vita da giornalista:  “il racconto autentico della sua memoria, quando ancora era in vita, il racconto della sua storia professionale raccolto da fonte certa, cioè da lui in persona”, come precisa lei stessa.

Un professionista serio e documentato, che riusciva ad avvicinare temi e personaggi diversi con grande capacità di empatia e semplicità: come disse Massimo Troisi in una celebre intervista, nella sua agendina c’erano i nomi più famosi in tutti gli ambiti, da Cassius Clay a Frey Betto, da Caetano Veloso a Maradona, da Eduardo Galeano a Fidel…

Con Cuba e con Fidel ebbe una frequentazione lunga e coraggiosa (che pagò con una pesante emarginazione professionale). Ne è nato un libro postumo, Fidel un dialogo lungo trent’anni, che Loredana Macchietti sta presentando in tutta Italia.

Perugia 25 gennaio 2025

Feliz 2025 – Aniversario 66 del triunfo de la Revoluciòn

Queridos compatriotas:

Infinitas gracias por el heroísmo frente a la barbarie de la guerra económica que se nos hace. Recordemos el año que termina, no por los obstáculos y las carencias. Recordémoslo porque todos los vencimos juntos.

#FelicidadesCuba

Comunicato sulla Marcia del Popolo Combattente

Il 20 dicembre, più di 500.000 abitanti dell’Avana, in rappresentanza del popolo, guidati dal Generale dell’Esercito e leader della Rivoluzione, Raúl Castro Ruz, e da Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, hanno marciato davanti all’ambasciata degli Stati Uniti in una massiccia manifestazione contro il blocco e l’inclusione del Paese nella lista degli sponsor statali del terrorismo stilata dal Dipartimento di Stato americano.

La convocazione è stata una grande dimostrazione di sostegno popolare alla Rivoluzione, oltre che un’attestazione di unità in cui è emersa la gioia, la fiducia e l’ottimismo dei cubani nonostante le difficoltà quotidiane causate dalla politica di massima pressione del governo statunitense. È stata una marcia per la vita, l’onore, la dignità e il futuro di un popolo eroico e pacifico.

Di grande simbolismo è stata la presenza incoraggiante di Raúl come principale rappresentante di quella generazione storica che ci ha portato alla vittoria nel 1959, camminando saldamente al fianco dei giovani, che portano avanti la premessa di non deludere coloro che hanno dedicato la loro vita alla difesa della sovranità nazionale.

Nel suo discorso di apertura, il Presidente Díaz-Canel ha affermato: “La pretesa degli Stati Uniti di lacerare la dignità di questo popolo, attraverso la clava, è stato annullato oggi con questa manifestazione e marcia dei combattenti, che dimostra quanto alto continui a essere l’onore della nostra Patria”.

Con la stessa convinzione, dimostrata in quasi 66 anni di gloriosa resistenza da parte di diverse generazioni di cubani di fronte all’ostilità dei governi statunitensi che si sono succeduti, continueremo a lottare per costruire i nostri sogni, vincendo l’ingerenza che cerca senza successo di piegare la nostra volontà di essere una nazione libera e sovrana. È la volontà di un intero popolo! Viva Cuba!

Roma, 22 dicembre 2024

Cuba scommette sul riso per vincere il blocco  

 (…) Cuba consuma circa 600,000 tonnellate di riso all’anno, ma riesce a produrne appena un terzo. Per diverse ragioni.

Prima di tutto, il deficit dei mezzi di produzione necessari e l’enorme dipendenza del paese dalle importazioni di combustibile, entrambi i settori colpiti direttamente dalle sanzioni di Washington che impediscono a paesi terzi relazioni commerciali con la isola.  (…)

“Nel 2016 raggiungemmo una produzione di più di 300,000 tonnellate, e stavamo incrementando sostenutamente la produzione. Quando arrivò Trump, che ci incluse nella lista dei paesi patrocinatori del terrorismo. E questo ha prodotto l’effetto che non troviamo più fonti finanziarie per la produzione del riso: forniture, tecnologia, combustibile” (Nelson González González, direttore Programma Nazionale Produzione Riso del Ministero Agricultura).

Dagoberto Ramírez, produttore di riso da 20 anni, afferma che “lo sforzo che stiamo facendo in tutto il paese è enorme perché non abbiamo materie prime… Manca anche la manodopera e se non ci fosse il blocco avremmo i giovani per la semina, che ora mancano perché non si offrono le condizioni necessarie”  

IL RISO, PRIORITA’ PER LO STATO E PER IL POPOLO

Per rispondere alla necessità del popolo lo Stato deve ricorrere a grandi sforzi economici per importare e poi rivendere ai cittadini a prezzo politico.  

D’altro lato, con nuove misure statali approvate negli ultimi anni, si stanno consegnando terre in usufrutto, per stimolare la produzione su piccola scala.

Oggi sono più di 20,000 i produttori di riso in tutto il paese oltre ad altri 11,000 che producono per l’autoconsumo.   

Cuba implementa anche programmi di cooperazione con altri paesi. per es. si è iniziato un progetto pilota di collaborazione con Vietnam per la semina di semi che promettono di migliorare la resa.

Vietnam, Brasile e Uruguay sono i principali fornitori (…)

In quest’anno 2024, si punta a raggiungere le 200,000 tonnellate (…)

Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica negli ultimi 6 anni la produzione di riso è calata del 90%: il paese è passato da una produzione di 272,800 tonnellate a 27,900.

In generale, si importa più del 70% dei generi alimentari necessari, che significa 2 miliardi di dollari all’anno, una cifra considerabile per una economia in crisi come quella cubana.

Ora con l’arrivo di Trump al potere non ci si aspetta una tregua negli attacchi degli Stati Uniti, però gli agricoltori cubani sanno che la priorità è dar da mangiare al loro paese, vincendo il BLOCCO con ogni tonnellata in più… (…)

Fonte: Claridad Por Luis de Jesús Reyes, Resumen Latinoamericano,

10 dicembre 2024

#TumbaElBloqueo – ABBATTI IL BLOCCO

Condividiamo questa importante relazione usando l’hashtag #TumbaElBloqueo, ABBATTI IL BLOCCO, perchè dobbiamo contrapporre la realtà alle “info” dei media falsari che lamentano la mancanza d’acqua , di energia elettrica, di latte… MA MAI PARLANO DEL BLOCCO

Cuba presenta la relazione sui danni provocati dal BLOCCO più prolungato e ampio della storia, in vista della prossima discussione all’ONU  

Un’ora di blocco provoca più di 575.683 $ di danni a Cuba

Dal 1º marzo 2023 al 29 febbraio 2024, il blocco statunitense ha provocato danni e problemi materiali a Cuba con un incremento di 189,8 milioni di $ rispetto all’anno precedente.

Questo significa un danno di circa 421 milioni al mese, cioè 13,8 milioni al giorno, più di 575.683 dollari di danni per ogni ora.

Al prezzo corrente i danni accumulati durante più di sei decenni di questa politica toccano 164.141,1 milioni di dollari.

(…) Il Ministro Relazioni Estere di Cuba, Bruno Rodríguez Parrilla, lo ha precisato presentando alla stampa estera e nazionale la relazione dei danni provocati nell’anno corrente, ed ha precisato che senza il blocco, si stima che il PIL di Cuba sarebbe cresciuto nel 2023 di almeno un 8 %.

(…) Nel periodo esaminato dalla relazione, le azioni degli USA sono state indirizzate a identificare e perseguire le principali fonti d’entrata dell’economia cubana, in stretta applicazione della Legge Helms-Burton, incluso riguardo la sua portata extraterritoriale.

In questo senso restano invariate le misure con maggior impatto sulla popolazione e sull’economia cubana (…).

Tra gli ultimi passi del Governo USA, il Cancelliere ha riportato la persistenza dell’ingiustificata accusa a Cuba d’essere uno Stato sponsor del terrorismo. (…)

Inoltre ha spiegato che gli annunci statunitensi del 28 maggio su alcuni cambiamenti del blocco riguardo al settore privato non hanno modificato il corpo fondamentale di questa politica. Non eliminano nè modificano le misure coercitive che danneggiano di più l’economia e i servizi pubblici, (…) Rodríguez Parrilla ha detto che l’offensiva contro il turismo, l’aggiunta degli inesistenti “attacchi sonici” a diplomatici statunitensi come giustificazione per qualificare Cuba come Paese poco sicuro, la persecuzione dei convegni di cooperazione medica internazionale, tra l’altro, rispondono a un disegno preciso, indirizzato a impedire l’arrivo delle entrate imprescindibili per coprire le necessità della popolazione.

Il Governo USA ha chiarito ogni dubbio sulla natura crudele e genocida del blocco, richiamando alla memoria che utilizzò il peggior momento della pandemia COVID-19 per imporre misure aggiuntive, rinforzò la proibizione d’importazioni vitali come i ventilatori polmonari, applicò misure che danneggiarono la produzione dei vaccini cubani contro il virus e giunse ad impedire l’importazione d’ossigeno da Paesi terzi.

Tutte le difficoltà della società cubana non si devono esclusivamente al blocco –ha riconosciuto il Ministro delle Relazioni Estere–, «ma non dice la verità chi non lo identifica come il principale ostacolo al nostro sviluppo.

Nessun Paese, anche con economie molto più prospere e robuste, potrebbe affrontare un’aggressione tanto spietata».

IL BLOCCO IN CIFRE

  • 25 giorni equivalgono al finanziamento necessario per coprire l’approvvigionamento di base di medicinali per un anno (339 milioni di $)
  • 9 giorni corrispondono al costo d’importazione del materiale usa-e- getta (cotone, garze, siringhe, aghi, suture, cateteri) e dei reagenti necessari al sistema sanitario nazionale per un anno (129 milioni $)
  • 21 ore di blocco equivalgono al costo d’acquisto dell’insulina necessaria per coprire il fabbisogno per un anno (12 milioni di $).
  • 18 giorni equivalgono al costo di manutenzione del Sistema elettro- energetico nazionale per un anno (250 milioni di $).
  • 4 mesi corrispondono alla spesa per garantire la consegna alle famiglie dei generi di prima necessità per un anno (1.600 milioni di $).
  • 38 ore equivalgono al costo di produzione/acquisto del materiale scolastico per il Sistema di Educazione per un anno (21 milioni di $)
  • se il blocco sparisse per 8 ore, Cuba potrebbe comprare giocattoli e elementi didattici per tutti gli asili del paese (4.500.000 $).
  • Mezz’ora equivale al costo delle sedie a rotelle necessarie per il Sistema di Educazione Speciale (256.363 $).
  • 44 ore equivalgono al finanziamento necessario per garantire i computers nei centri educativi del paese (25.200.000 $).
  • 15 minuti corrispondono al finanziamento necessario per coprire la domanda di protesi auditive per bambini e adolescenti, studenti nel Sistema di Educazione Speciale (144.000 $).
  • 3 giorni equivalgono al costo di manutenzione del trasporto pubblico per un anno (40 milioni di $).
  • 9 mesi equivalgono al finanziamento stimato per coprire le necessità di costruzione di nuove case (3.893 milioni di $).

L’Avana, Daniela Cabrera Monzón, 12/9/2024, Granma

Certificata l’efficacia di un farmaco antitumorale cubano – Uno studio del Tata Memorial Hospital

Economic Times Magazine pubblica i risultati dello studio clinico di fase III del #Nimotuzumab, realizzato a Mumbai, India.

La dottoressa in scienze Mayda Mauri Pérez presidente di Biocubafarma ha pubblicato su (X) il seguente messaggio:

“Tanti auguri al @cim_cuba. Il nostro Nimotuzumab continua a dimostrare la sua sicurezza ed efficacia nel trattamento del cancro.

Nimotuzumab aumenta significativamente la sopravvivenza del cancro alla testa e al collo: studio Tata Memorial ethealthworld.com/s/g4pmkbt a través de @ETHealthWorld”

https://health.economictimes.indiatimes.com/…/112139243

Contro il Terrorismo Verso Cuba: Un Appello alla Giustizia e alla Solidarietà

scritto da Gian Franco Ferraris – 8 Luglio 2024

Autore originale del testo: Maddalena Celano

L’arresto di Ardenys García Álvarez e la sventata rete criminale che pianificava attacchi violenti a Cuba, presumibilmente finanziata dagli Stati Uniti, segna un punto di svolta cruciale nella lotta del popolo cubano contro il terrorismo. Questo evento, annunciato dal ministero degli Interni cubano, evidenzia non solo le sfide continue che Cuba affronta, ma anche l’urgenza di un’azione globale solidale e militante per contrastare questi atti di violenza sponsorizzati.

## La Lotta Continua: Cuba Resiste

Da decenni, Cuba è bersaglio di atti di terrorismo che mirano a destabilizzare il Paese e a minare la sua sovranità. La recente notizia del tentato attacco, con un capo della rete criminale arrestato, dimostra che le minacce non sono diminuite. García Álvarez, emigrato illegalmente negli Stati Uniti nel 2014 e ritornato a Cuba con armi da fuoco e munizioni, rappresenta l’ultimo anello di una lunga catena di aggressioni orchestrate contro la nazione cubana.

## Il Ruolo degli Stati Uniti

L’accusa che questa rete terroristica sia stata finanziata dagli Stati Uniti non sorprende. La storia delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti è segnata da interventi imperialisti, tentativi di sovversione e una lunga serie di atti terroristici sponsorizzati. Già negli anni ’90, Cuba fu vittima di una serie di attentati terroristici contro strutture turistiche, tra cui l’omicidio dell’imprenditore italiano Fabio di Celmo nel 1997. Fabio di Celmo perse la vita a causa di una bomba piazzata nell’Hotel Copacabana all’Avana, un tragico esempio delle conseguenze devastanti del terrorismo sponsorizzato.

## Solidarietà Internazionale

Di fronte a queste minacce, è fondamentale che la comunità internazionale si schieri al fianco di Cuba. La lotta contro il terrorismo verso Cuba non è solo una questione cubana, ma una battaglia globale per la giustizia, la sovranità e la pace. I movimenti progressisti di tutto il mondo devono alzare la voce contro queste ingiustizie e sostenere il diritto di Cuba a difendere la propria indipendenza.

## La Resistenza del Popolo Cubano

Il popolo cubano ha dimostrato una straordinaria resilienza di fronte a decenni di blocco economico, aggressioni e tentativi di destabilizzazione. La capacità di Cuba di smantellare questa rete criminale è un ulteriore testamento della determinazione del Paese a proteggere la propria sovranità e a garantire la sicurezza dei suoi cittadini.

## Un Appello all’Azione

È imperativo che le forze progressiste e i movimenti di solidarietà in tutto il mondo intensifichino i loro sforzi per denunciare il terrorismo verso Cuba e per esigere la fine delle politiche imperialiste degli Stati Uniti. Dobbiamo fare pressione sui governi, sulle organizzazioni internazionali e sui media affinché riconoscano e condannino questi atti di violenza.

## Conclusione

Il tentativo sventato di attacco terroristico contro Cuba è un duro monito della continua lotta per la giustizia e la pace. È un richiamo alla solidarietà globale e all’azione militante contro ogni forma di aggressione imperialista. Cuba non è sola nella sua resistenza: il mondo progressista è con lei, pronto a combattere al suo fianco per un futuro di dignità, sovranità e pace.

Maddalena Celano