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Ciao Enrico, per sempre a Cuba

Enrico, ora è anche a Cuba. Enrico ora è eterno a Cuba.

Enrico, compagno di tante battaglie, era un instancabile membro di AsiCuba, venuto a mancare a dicembre 2025.

L’ha portato Maria Giovanna Tamburello , in nome di noi tutti e Cuba l’ha accolto come ha sempre fatto con tutti i combattenti rivoluzionari. Ed Enrico merita questo onore, perché questa è stata la sua vita.

Enrico è accolto nel “Campamento Julio Antonio Mella” dell’ ICAP-Istituto di Amicizia fra i Popoli, a Caimito, dove stazionano le Brigate di lavoro volontario provenienti da tutto il mondo.

Ringraziamo specialmente Rigoberto e Idania, i compagni funzionari dell’ICAP che hanno reso possibile questo riconoscimento.

Presenti alla cerimonia i rappresentanti dell’ ICAP, Maria Giovanna Tamburello, Gioia Minuti della redazione del Granma Italia e i rappresentanti del Minsap.

Campagna per il fotovoltaico a Cuba

ATTENZIONE: QUESTA CAMPAGNA E’ DI ASSOLUTA PRIORITA’ PER CUBA

Dopo 60 anni di misure sanzionatorie degli USA che hanno reso impossibili o difficili le relazioni commerciali, culturali, economiche, finanziarie e persino sportive di Cuba non solo con gli USA ma con tutto il mondo, Trump ha deciso di passare al colpo finale: il blocco totale di forniture di petrolio provenienti da qualsiasi Paese.

Cuba, boccheggiando, sopravvive da un mese a questo assedio, che ricorda quello omerico di Troia, con il 20% del fabbisogno energetico nazionale fornito dal fotovoltaico e dal proprio petrolio di scarsa qualità e non utilizzabile se non in minima parte.

Il Paese ha reagito con una riorganizzazione interna basata sulle necessità imprescindibili da tentare di salvaguardare, senza però poter impedire che trattamenti anticancro siano sospesi, così come rinviate operazioni chirurgiche, il trasporto di medici agli ospedali, nonché l’accorpamento di classi scolastiche, la turnazione di lezioni universitarie. Così una potenza scientifica come Cuba vede i propri laboratori di ricerca medica fermi, e la riduzione di produzione farmaceutica.

La vita quotidiana è diventata molto dura e richiede gran pazienza e perfino stoicismo: pensiamo solo alla civilissima e colta capitale, L’Avana, dove per cucinare, data la mancanza di gas, si è tornati a fare il fuoco con la legna.

La sopravvivenza oggi – ma anche in futuro – può essere garantita solamente dall’indipendenza energetica, dal fotovoltaico essenzialmente, su cui Cuba lavora da anni, anche attraverso partenariati internazionali.

In conseguenza, oltre alla raccolta e invio di medicinali ed elettromedicali, abbiamo deciso di impegnarci prioritariamente in una campagna di raccolta fondi (in collaborazione con Cubasolar, ONG cubana che conosciamo da decenni, la spagnola Sodepaz, associazioni francesi e turche) per l’invio di sistemi fotovoltaici completi che saranno destinati, in ossequio alle priorità indicate dal Ministero Sanità cubano, a ospedali, ambulatori, istituti per anziani, famiglie con bambini con respirazione assistita.

È possibile donare all’IBAN di AsiCuba Umbria indicato in locandina.

N.B.: Poichè le banche bloccano i bonifici diretti a Cuba, si richiede di non scrivere su qualsiasi campo del bonifico la parola “Cuba” o “AsiCuba”. Nel campo del destinatario si può scrivere “ASSOCIAZIONE UMBRIA INTERNAZIONALISTA” e nella causale “PANNELLI FOTOVOLATICO” .

IN VIAGGIO VERSO L’AVANA IL CONVOGLIO EUROPEO DI SOLIDARIETA’ CON CUBA

L’ambasciatore cubano in Italia, Jorge Luis Cepero, si è recato martedì 17 Marzo all’aeroporto di Fiumicino a Roma per salutare i membri del Convoglio Europeo di Solidarietà con il suo Paese, partiti alla volta de L’Avana.

Insieme a 5 Tonnellate di medicine e un container di tecnologia mediche per un valore di mezzo milione di Euro, sono partiti, infatti, 120 partecipanti di oltre 50 associazioni e gruppi di solidarietà, così come 13 organizzazioni politiche e sindacali di Paesi come Italia, Svizzera, Regno Unito, Austria, Portogallo, Francia, Islanda, Scozia, Grecia, Spagna, Belgio, Germania, Irlanda, Turchia, Bulgaria, Svezia, Algeria e Marocco.

Si sommeranno ad altri 300 provenienti da tutto il Mondo.

Tesseramento 2026

Asicuba Umbria ricorda che è possibile chiedere l’iscrizione all’Associazione, accedendo alla pagina del sito dedicata:

GLI USA, BANDITI PERICOLOSI PER TUTTA L’UMANITA’: ATTACCANNO IL VENEZUELA, RAPISCONO IL PRESIDENTE

COMUNICATO STAMPA

In coerenza con la storia di pirateria imperiale statunitense, il Trump, che si era presentato come “l’uomo della pace”, quello che avrebbe riportato gli USA a occuparsi dei fatti interni liberando il mondo da guerre e invasioni dovunque, è tornato sulla vecchia strada. Ora il quasi Nobel per la pace ha sequestrato nella notte il presidente MADURO (e anche la moglie…per tenergli compagnia, chissà?) e pretende di sottoporlo a processo.

L’America Latina, definita come “cortile di casa” da lorsignori, ha già vissuto questa tragedia e per decine di volte, niente di nuovo.

Le reazioni del “giardino del mondo”, e dei suoi megafoni della “stampa libera e democratica”? com’era la storia dell’aggredito e dell’aggressore? Pretendono di legittimare la spedizione corsara con la presunta frode elettorale di Maduro. Si sa, che per le “nostre democrazie” imperiali le elezioni sono regolari solo quando a vincerle è personaggio gradito (per es. uno che privatizzi il petrolio).

Siamo sotto il potere di pazzi sfrenati, fronteggiati da Paesi per ora guidati con prudenza e intelligenza.

Ma solo i popoli possono salvare il mondo.

Chiamiamo ad una campagna contro gli interessi degli USA, un boicottaggio generalizzato: ogni obiettivo statunitense, dopo l’ulteriore sfregio al diritto internazionale, è legittimo.

NOI, IN MILIONI IN TUTTO IL MONDO, REALI DIFENSORI DI DEMOCRAZIA E DIRITTI, OCCUPIAMO LE PIAZZE E PRETENDIAMO DAI NOSTRI GOVERNI UNA REAZIONE DI DECENZA

Ora più che mai

SOCIALISMO O BARBARIE

Associazione Solidarietà Internazionalista con Cuba

Perugia, 3 gennaio 2026

ARRIVATO A CUBA CONTAINER CON AIUTI SANITARI E MOLTO ALTRO

La solidarietà non si ferma: mentre gli Stati Uniti, con la nuova amministrazione Trump, cercano in ogni modo di soffocare l’economia cubana ci sono molti che dedicano risorse e tempo per aiutare l’isola caraibica a resistere.

Obiettivo degli Stati Uniti è sovvertire il legittimo governo cubano per instaurarne uno fantoccio che tuteli i loro interessi come era prima del trionfo della rivoluzione. Cuba viene attaccata da tutti i lati con sanzioni sempre più dure che dovrebbero indurre la popolazione all’insurrezione.

Per fortuna, grazie alla solidarietà internazionale,  qualche problema quotidiano che la popolazione cubana soffre viene alleviato. Molte sono le associazioni anche italiane che periodicamente inviano ogni sorta di materiale a Cuba per aiutare il popolo in evidenti difficoltà a causa del sessantennale blocco economico, commerciale e finanziario imposto da Washington e dalle ulteriori sanzioni che si sono aggiunte negli anni. Tanto per ricordare nella precedente amministrazione di Donald Trump a Cuba sono state inflitte altre 243 misure sanzionatorie che si sono aggiunte a tutte quelle precedentemente applicate all’isola.. 

Alla fine del gennaio 2025 è stato terminato lo scarico del container partito dall’Italia grazie all’organizzazione di Rodolfo Dal Pane, che da oltre venticinque anni si dedica alla solidarietà nei confronti del popolo  dell’isola caraibica. Ogni anno organizza, con l’apporto di varie associazioni,  la spedizione di un container nel quale vengono raccolti prodotti sanitari, informatici, sportivi e molto altro.

Quest’anno hanno partecipato alla raccolte dei materiali spediti l’Associazione di Amicizia Italia-Cuba circoli regioni Emilia Romagna e Marche e  Imperia, l’Associazione Nazionale Repubblica Di San Marino con Cuba, Asicubaumbria,  Parma per Cuba, l’Associazione di Amicizia Austria Cuba.

Sono state diverse le istituzioni cubane che hanno ricevuto i materiali arrivati sull’isola. Alla Direzione Nazionale dell’Associazione dei Combattenti della Rivoluzione Cubana  sono stati donati 80 computer, 6 server, stampanti, 2000 kg di vestiti e 201 copriletti per le vittime del ciclone e materiale vario per ufficio.

Alla sede principale di L’Avana dell’Istituto cubano di amicizia con i popoli (ICAP) sono stati donati 80 PC, 2 server, stampanti, forniture per ufficio e per la Manutenzione.

Attraverso lo stesso Icap sono state fornite al servizio sanitario nazionale dell’isola 328000 siringhe, 330587 aghi, 250 camici per sala operatoria, 883 borse per Urostomia, 1123 borse per colostomia oltre fili di sutura, guanti, maglie per operazioni di ernia e molto altro. ,  

Hanno beneficiato della donazione dei materiali sanitari l’Ospedale Hermanos Ameijeiras (Dipartimento di Trapianti di Organi Addominali e Laparoscopia), Ospedale Calixto García,  Ospedale 10 ottobre, Oncologico pediatrico William Soler della capitale cubana; l’Ospedale pediatrico José Martí Pérez di Sancti Spiritus e l’Ospedale Generale Dr. Tomás Carrera Galiano di Trinidad.

All’Istituto Nazionale per gli Sport (Inder) di Sancti Spiritus sono arrivate biciclette e ricambi vari. 

Il valore dei materiali contenuti nel container arrivato a Cuba e è stimato in 453288.00 EURO.

Andrea Puccio – http://www.occhisulmondo.info

Asicuba riporta Minà in Umbria

COMUNICATO STAMPA

AsiCuba ha riportato in Umbria, a Gubbio e poi a Narni, la voce e la vita di Gianni Minà, attraverso la moglie e collaboratrice Loredana Macchietti, infaticabilmente impegnata nella cura dell’opera sua. Ad un pubblico partecipe ed anche emozionato ha presentato il docufilm, di cui è la curatrice, Gianni Minà una vita da giornalista:  “il racconto autentico della sua memoria, quando ancora era in vita, il racconto della sua storia professionale raccolto da fonte certa, cioè da lui in persona”, come precisa lei stessa.

Un professionista serio e documentato, che riusciva ad avvicinare temi e personaggi diversi con grande capacità di empatia e semplicità: come disse Massimo Troisi in una celebre intervista, nella sua agendina c’erano i nomi più famosi in tutti gli ambiti, da Cassius Clay a Frey Betto, da Caetano Veloso a Maradona, da Eduardo Galeano a Fidel…

Con Cuba e con Fidel ebbe una frequentazione lunga e coraggiosa (che pagò con una pesante emarginazione professionale). Ne è nato un libro postumo, Fidel un dialogo lungo trent’anni, che Loredana Macchietti sta presentando in tutta Italia.

Perugia 25 gennaio 2025

Feliz 2025 – Aniversario 66 del triunfo de la Revoluciòn

Queridos compatriotas:

Infinitas gracias por el heroísmo frente a la barbarie de la guerra económica que se nos hace. Recordemos el año que termina, no por los obstáculos y las carencias. Recordémoslo porque todos los vencimos juntos.

#FelicidadesCuba

Comunicato sulla Marcia del Popolo Combattente

Il 20 dicembre, più di 500.000 abitanti dell’Avana, in rappresentanza del popolo, guidati dal Generale dell’Esercito e leader della Rivoluzione, Raúl Castro Ruz, e da Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Primo Segretario del Partito Comunista di Cuba e Presidente della Repubblica, hanno marciato davanti all’ambasciata degli Stati Uniti in una massiccia manifestazione contro il blocco e l’inclusione del Paese nella lista degli sponsor statali del terrorismo stilata dal Dipartimento di Stato americano.

La convocazione è stata una grande dimostrazione di sostegno popolare alla Rivoluzione, oltre che un’attestazione di unità in cui è emersa la gioia, la fiducia e l’ottimismo dei cubani nonostante le difficoltà quotidiane causate dalla politica di massima pressione del governo statunitense. È stata una marcia per la vita, l’onore, la dignità e il futuro di un popolo eroico e pacifico.

Di grande simbolismo è stata la presenza incoraggiante di Raúl come principale rappresentante di quella generazione storica che ci ha portato alla vittoria nel 1959, camminando saldamente al fianco dei giovani, che portano avanti la premessa di non deludere coloro che hanno dedicato la loro vita alla difesa della sovranità nazionale.

Nel suo discorso di apertura, il Presidente Díaz-Canel ha affermato: “La pretesa degli Stati Uniti di lacerare la dignità di questo popolo, attraverso la clava, è stato annullato oggi con questa manifestazione e marcia dei combattenti, che dimostra quanto alto continui a essere l’onore della nostra Patria”.

Con la stessa convinzione, dimostrata in quasi 66 anni di gloriosa resistenza da parte di diverse generazioni di cubani di fronte all’ostilità dei governi statunitensi che si sono succeduti, continueremo a lottare per costruire i nostri sogni, vincendo l’ingerenza che cerca senza successo di piegare la nostra volontà di essere una nazione libera e sovrana. È la volontà di un intero popolo! Viva Cuba!

Roma, 22 dicembre 2024

Cuba scommette sul riso per vincere il blocco  

 (…) Cuba consuma circa 600,000 tonnellate di riso all’anno, ma riesce a produrne appena un terzo. Per diverse ragioni.

Prima di tutto, il deficit dei mezzi di produzione necessari e l’enorme dipendenza del paese dalle importazioni di combustibile, entrambi i settori colpiti direttamente dalle sanzioni di Washington che impediscono a paesi terzi relazioni commerciali con la isola.  (…)

“Nel 2016 raggiungemmo una produzione di più di 300,000 tonnellate, e stavamo incrementando sostenutamente la produzione. Quando arrivò Trump, che ci incluse nella lista dei paesi patrocinatori del terrorismo. E questo ha prodotto l’effetto che non troviamo più fonti finanziarie per la produzione del riso: forniture, tecnologia, combustibile” (Nelson González González, direttore Programma Nazionale Produzione Riso del Ministero Agricultura).

Dagoberto Ramírez, produttore di riso da 20 anni, afferma che “lo sforzo che stiamo facendo in tutto il paese è enorme perché non abbiamo materie prime… Manca anche la manodopera e se non ci fosse il blocco avremmo i giovani per la semina, che ora mancano perché non si offrono le condizioni necessarie”  

IL RISO, PRIORITA’ PER LO STATO E PER IL POPOLO

Per rispondere alla necessità del popolo lo Stato deve ricorrere a grandi sforzi economici per importare e poi rivendere ai cittadini a prezzo politico.  

D’altro lato, con nuove misure statali approvate negli ultimi anni, si stanno consegnando terre in usufrutto, per stimolare la produzione su piccola scala.

Oggi sono più di 20,000 i produttori di riso in tutto il paese oltre ad altri 11,000 che producono per l’autoconsumo.   

Cuba implementa anche programmi di cooperazione con altri paesi. per es. si è iniziato un progetto pilota di collaborazione con Vietnam per la semina di semi che promettono di migliorare la resa.

Vietnam, Brasile e Uruguay sono i principali fornitori (…)

In quest’anno 2024, si punta a raggiungere le 200,000 tonnellate (…)

Secondo l’Ufficio Nazionale di Statistica negli ultimi 6 anni la produzione di riso è calata del 90%: il paese è passato da una produzione di 272,800 tonnellate a 27,900.

In generale, si importa più del 70% dei generi alimentari necessari, che significa 2 miliardi di dollari all’anno, una cifra considerabile per una economia in crisi come quella cubana.

Ora con l’arrivo di Trump al potere non ci si aspetta una tregua negli attacchi degli Stati Uniti, però gli agricoltori cubani sanno che la priorità è dar da mangiare al loro paese, vincendo il BLOCCO con ogni tonnellata in più… (…)

Fonte: Claridad Por Luis de Jesús Reyes, Resumen Latinoamericano,

10 dicembre 2024