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Festa di tesseramento – AsiCubaUmbria ’23

Per CUBA  il 2022 è stato un anno importante, di pesanti ostacoli e grandi vittorie… come tanti nella vita della RIVOLUZIONE, che ne ha ora compiuti 64tutti difficili, di discussioni e innovazioni, di pensiero ed azione, di difesa e costruzione...

Fra i tanti temi, abbiamo scelto di parlare con l’Ambasciatrice del Codice delle Famiglie, frutto della capacità rivoluzionaria di Cuba di discutere, elaborare, imparare ed attuare quel che di nuovo nasce dal popolo.

Ma non dimenticheremo la grande impresa della intelligenza e della scienza cubana, che ha saputo studiare e produrre 5 vaccini contro il sars-cov2, nonostante il diabolico sistema del blocco, che risucchia sforzi e risorse per riuscire ad aggirarlo.

E vedremo come la Rivoluzione ha risposto e resistito agli assalti di nemici politici…ed atmosferici.

E come la solidarietà internazionale sia solidamente restata al fianco di questo Paese, che continua a rappresentare per noi la prova che sì, un mondo diverso è possibile.

Cuba alimenta la nostra speranza e quindi la nostra capacità di lotta e resistenza.

Ed anche fosse solo per questo,  abbiamo un debito di gratitudine e solidarietà.

VI ASPETTIAMO SABATO 14 E DOMENICA 15 gennaio

presso Circolo ARCI Subasio via Emiliano Orfini 14- FOLIGNO

Tesseramento 2023

Asicuba Umbria ricorda che anche quest’anno è possibile chiedere l’iscrizione all’Associazione!

Pronti ad un nuovo anno, sempre dalla stessa parte: con CUBA!

Vai alla pagina del tesseramento 2023

I MEDICI CUBANI IN ITALIA – Incontro con ENRIQUE UBIETA

UNA ESPERIENZA D’AMORE IN MEZZO ALLA FURIA DELLA PANDEMIA FRA I MEDICI ITALIANI DI TORINO E I CUBANI DELLA BRIGATA “HENRY REEVE” DI PRONTO INTERVENTO CONTRO I DISASTRI

LA TESTIMONIA IL DIARIO DI ENRIQUE UBIETA, giornalista e scrittore cubano in un LIBRO APPENA PRESENTATO AL SALONE DEL LIBRO DI TORINO

INTERVIENE MICHELE CURTO in rappresentanza di un manipolo di giovani volontari che entrarono in ospedale, al fianco dei cubani, come interpreti.

COORDINA MAURIZIO FRATTA

A PERUGIA, 25 OTTOBRE, H 17:00 (Presso UMBRO’,  via S.Ercolano)

UN AEREO SOLIDALE PER CUBA

Una grande raccolta fondi è stata effettuata in un solo mese, in diverse regioni d’Italia, ed ha raggiunto l’ambizioso progetto di noleggiare un volo, partito ieri da Milano,  carico di aiuti sanitari del valore di un milione e mezzo di euro, per Cuba, colpita da pandemia, crisi economica e blocco statunitense.

In Umbria l’ormai storica associazione AsiCuba ha partecipato in modo significativo alla raccolta di fondi e un proprio rappresentante (Enrico Saccarelli) sta accompagnando la delegazione che è a Cuba in queste ore, insieme, fra gli altri, alla CGIL che ha contribuito con l’importante cifra di 280.000 euro.

Segue il comunicato stampa

Comunicato Stampa
Venerdì 27 agosto 2021
È atterrato ieri a La Habana, Cuba, il volo speciale NEOS NO990 con aiuti sanitari, stipati nella stiva e nella carlinga in ogni spazio, per un totale di carico di 208 metri cubi ed un valore di 1 milione e mezzo di euro.
Il grande sforzo che ha prodotto questo risultato straordinario, perfino al di là delle aspettative, frutto della fulminea campagna #PoniéndoleCorazónACuba promossa dall’associazione AICEC-Agenzia
per l’Interscambio Culturale ed Economico con Cuba, e da Conaci-coordinamento Cubani Residenti in Italia, è la risposta rapida degli italiani, che hanno buona memoria, alla situazione critica in cui si
trova oggi Cuba, colpita in uno stesso momento dal riesplodere della pandemia, dalla forte crisi economica frutto del totale fermo dell’industria turistica e dalle misure statunitensi di blocco economico-finanziario-commerciale contro l’isola (arrivate fino ad impedire la vendita a Cuba di respiratori polmonari). La CGIL nazionale da subito ha deciso di collaborare, e sotto lo slogan “ieri ci avete aiutato voi, oggi tocca a noi” ha raccolto in meno di un mese, con la propria capillare
organizzazione territoriale, ben 280.000 €. Ma tantissime sono state le realtà associative sparse nel nostro Paese che con entusiasmo sono entrate nell’impresa, e a tutti va il merito d’esser riusciti a spedire a Cuba, fra l’altro:


• 151 respiratori polmonari
• 41 concentratori di ossigeno doppia via in grado di produrre ossigeno per 82 pazienti
• 6000 dosi di Atracurio farmaco monodose per l’intubazione del paziente (farmaco salvavita)
• 300 maschere CPAP
• 5000 cicli di antibiotici ospedalieri per co-morbilità da Covid
• 72.000 test rapidi per il Covid-19
• Migliaia di farmaci generici per adulti (aspirine, paracetamolo, antinfiammatori, antipiretici,
anti asma, antistaminici) e pediatrici
• 80.000 mascherine FFP2 e 530.000 mascherine chirurgiche
• 105.000 siringhe
• 55.000 guanti
• 30.000 gel mani ospedalieri


Accompagna il volo una delegazione di rappresentanti di alcune fra le tante realtà aderenti, che percorrerà l’isola fino a Santiago e avrà l’onore di visitare alcuni centri ed effettuare alcune consegne secondo le indicazioni del Ministero della Sanità.
Alla partenza del volo da Milano Malpensa, in una conferenza stampa alla presenza dell’Ambasciatore della Repubblica di Cuba, sia Susanna Camusso per la CGIL che Michele Curto per AICEC, fra gli altri, hanno annunciato che la campagna non si ferma e che entro settembre partirà
per Cuba un altro carico di aiuti sanitari. In particolare, Camusso ha detto che il sistema sanitario di Cuba che è un patrimonio dell’umanità non può non ricevere il sostegno del popolo italiano.
Hanno partecipato e contribuito insieme a migliaia di cittadine e cittadini:
Sano Giusto Solidale, Comunità di SANT’EGIDIO, Nuestra América – Capitolo Italiano de la red en defensa de la humanidad, ASICUBA UMBRIA, La Villeta per Cuba – Roma e Bologna, FILOROSSO
ONLUS, Collettivo CUBA VA, Centro Studi Italia Cuba, ARCI Umbria, ARCI Piemonte, Associazione PARA UN PRINCIPE ENANO, Cooperativa BABEL, Associazione SOCIALCUBA, UNITI per CUBA, Uniendo Raices, Croce Rossa Valle Aosta, Destinazione CUBA, ARCI Città Visibili, Cambiamo Rotta, Associazione ITALIA-CUBA Salerno, ALAC Cremona, Vita Sostenibile Genova, Associazione Cristóbal, Istituto di cooperazione e sviluppo Italia-Cuba, Terra del Fuoco Mediterranea, Centro Studi Cestes USB, Associazione Treno della Memoria, Terra del Fuoco
Trentino, CubaLATAM, Associazione Havana Club Modena, Circoli dell’associazione Nazionale di Amicizia ITALIA CUBA: Cremona, Ceriale, Imperia, Como, San Marino, Trento, Coordinamento circoli dell’Associazione Nazionale di Amicizia ITALIA CUBA dell’Emilia Romagna, Contingente HUMANIMAUX (Francia), Comitato contro la guerra Milano e la Casa rossa Milano.
Si ringraziano:
UNDP (United Nation) Cuba, attraverso il PNUD e la sua piattaforma PADIT sostenuta dalla
Cooperazione Italiana e Svizzera per il contributo.
Per il sostegno e la collaborazione: l’Ambasciata di Cuba in Italia e quella d’Italia a Cuba
La Regione Piemonte per la donazione di medicinali e test rapidi per il Covid-19
Per i contributi finanziari: CGIL Italia, Sodepaz Espana, Cuba Cooperación France, Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, migliaia di cittadini con donazioni individuali
Per Info: robertoforte21@gmail.com

CUBA SOTTO ATTACCO

Parola d’ordine: LA PIAZZA E’ DELLA RIVOLUZIONE, CHE I RIVOLUZIONARI SCENDANO A DIFENDERLA

Secondo minacce e promesse che bollivano da tempo, approfittando come avvoltoi della crisi economica aggravata duramente dalla pandemia, ieri, domenica, i mercenari hanno attuato la provocazione della messa in scena della “ribellione popolare” (che sperano di scatenare), in diversi punti del Paese: chiedono il “corridoio umanitario”, l’aiuto liberatorio dell’invasione militare straniera…

Cuba non ha risposto con la repressione poliziesca, come accade in tutto il mondo “libero”, così come nel 1994 (anche allora, in mezzo a una grave crisi economica) quando fu Fidel che si presentò ai facinorosi che tiravano pietre lungo il Malecón de L’Avana.

Diaz-Canel ha lanciato un appello chiedendo ai rivoluzionari di riprendersi le piazze (dopo aver ricordato e rispiegato da dove viene la crisi economica, la scarsità di alimenti, le cause della rinascita dell’epidemia). Poi è andato a San Antonio de los Baños, periferia de L’Avana, dove c’era stata una concentrazione di protestatari.

In tutta Cuba i rivoluzionari sono usciti a difendere la loro RIVOLZIONE. Il tentativo di sfasciare il Paese, dimostrarne la ingovernabilità per ottenere un “aiuto umanitario” militare non passerà, ma certamente i criminali USA stanno creando altro dolore al popolo cubano. E i nuovi “eroi” da loro creati e usati come portavoce (compresi musicisti una volta famosi) sono sommamente disprezzabili in quanto corresponsabili di questa nuova difficoltà che si aggiunge alle altre che sta affrontando il Paese, con il coraggio che da sempre dimostra il popolo cubano.

Si sono inventati il SOSCuba… e perchè per aiutare Cuba non chiedono la fine del blocco?

AsiCubaUmbria SI UNISCE ALL’INDIGNAZIONE DEI RIVOLUZIONARI CUBANI E SI IMPEGNA A RAFFORZARE IL PROPRIO IMPEGNO A SOSTEGNO DI CUBA E DEL SUO POPOLO, a sostegno di una Rivoluzione che ha salvato il Paese dall’abbrutimento della miseria, ha educato, istruito, curato, ha aperto braccia solidali ai popoli del mondo. Noi non dimentichiamo i bambini di Chernobyl né i laureati in medicina gratuitamente (anche statunitensi) né i sanitari cubani contro l’Ebola… lungo sarebbe l’elenco.

CUBA HA DIRITTO A TUTTA LA SOLIDARIETA’ DEL MONDO

BASTA CON LA PREPOTENZA CRIMINALE degli USA

NO AL BLOCCO

VIVA LA SOLIDARIETA’, TENEREZZA DEI POPOLI

Perugia, 12 luglio 2021                                                                                                 AsiCubaUmbria

Una marcia per Cuba

di MAURIZIO FRATTA

A metà tra il reale ed il virtua­le. Incominciata sabato 20 febbraio e conclusasi saba­to 17 aprile.

Un cammino immaginario lungo 1561 chilometri da un capo all’altro dell’isola partendo da Ba­racoa Guantánamo per arrivare a Pinar del Río. Quattordici tappe che hanno coinvolto ottanta cammina­tori i cui percorsi, fatti in tempi di lockdown, si sono sviluppati intor­no casa, ma i cui metri e chilometri si sono sommati gli uni con quelli compiuti dagli altri. E dove ognuno dei partecipanti ha potuto seguire dagli schermi dei propri computer o dei propri smartphone gli sviluppi, tappa per tappa. Un progetto ideato e voluto da Asicubaumbria che ha avuto lo scopo di tenere insieme e intrecciare tra loro cammino e so­lidarietà con Cuba, in opposizione al blocco che strangola l’economia dell’isola e che perfino impedisce e ostacola l’acquisto di dispositivi sa­nitari preziosi in tempi di pandemia.

Alcune immagini dei camminatori

Il percorso si è snodato idealmente tra i luoghi che hanno rievocato le tappe fondamentali della Rivolu­zione, come l’assalto alla Caserma Moncada a Santiago di Cuba del 26 luglio del ’53 o l’invasione della Baia dei Porci del 17 aprile del ’61 messa in atto dalla Cia e respinta dalle for­ze rivoluzionarie in meno di 72 ore. Ma non sono mancati i riferimenti a luoghi rinomati per flora e fauna come la Valle de Viñales, patrimonio dell’umanità UNESCO, o a quelli de­dicati alle tradizioni popolari come il Museo “Casa de las Guayaberas”, la camicia che con i suoi 27 bottoni, quattro tasche e file di pieghe, due davanti e tre sulla schiena, rappre­senta l’indumento nazionale cuba­no. Per non dire dei tanti monumen­ti, teatri, chiese del centro storico dell’Avana o di tante altre città.

Nel marzo del 2020 l’Italia, su richie­sta delle Regioni Lombardia e Pie­monte travolte dalla pandemia Covid-19, ricevette aiuto da Cuba che mandò 53 medici della sua bri­gata internazionale di pronto intervento ad affiancare i sani­tari italiani. In quei terribili giorni ab­biamo conosciuto il valore di un popolo da 60 anni soffo­cato dal sistema di sanzioni imposto dagli USA, che non perdonano a Cuba di essere un Paese socialista a pochi passi da casa pro­pria. Nello scorso mese di marzo il Governo italiano – accodandosi a quello degli Stati Uniti – non ha votato la Risoluzione approvata a larga maggioranza nel Consiglio per i Diritti Umani dell’O­NU, che condannava le sanzioni imposte unilateralmente da alcuni Stati come arma coercitiva per pie­gare i governi e infliggere sofferenze ai cittadini di Paesi come Cuba.

Anche questa marcia, ce ne fosse an­cora bisogno, è servita per marcare una distanza dalla ipocrisia, ingra­titudine e mancanza di libertà che continuano a caratterizzare le scelte di politica estera del Governo italia­no.

L’Ottavo Congresso del Partito comunista cubano

DI PATRIA GRANDE · 18/04/2021

di Fabio Marcelli.

Finisce oggi, lunedì 19 aprile, l’Ottavo Congresso del Partito comunista cubano, un avvenimento di grande importanza non solo per Cuba ma per tutta l’umanità.

Sono tempi duri per il pianeta. Tempi di devastazione da virus, di catastrofi ambientali imminenti, di diseguaglianze crescenti, di povertà galoppante, di violazione dei diritti umani massicce e generalizzate, di crisi di ogni ideale progressista e di trasformazione.

In tempi del genere tuttavia resiste e si ripropone con forza l’esempio di Cuba. Nonostante le gravi difficoltà economiche dovute al bloqueo, le persistenti campagne diffamatorie, la testardaggine delle amministrazioni statunitensi, qualunque ne sia il colore, sempre determinate a porre fine all’anomalia cubana, Cuba continua a dare a tutto il mondo l’indicazione di un possibile cammino diverso, basato sulla giustizia sociale, la solidarietà e l’uguaglianza fra gli esseri umani, l’esistenza di un destino collettivo da perseguire tutte e tutti insieme.

Mi sfugge il nome dell’oscuro e miserando senatore forzaitaliota che, nel momento della discussione dell’ordine del giorno di ringraziamento per l’impegno dei medici cubani in Italia contro il COVID, ha osato riproporre, come un disco rotto, la solfa scarsamente credibile del presunto mancato rispetto dei diritti umani a Cuba. Tutti sanno che è vero esattamente l’inverso, i diritti umani, di qualsiasi tipo e categoria, sono ben più rispettati e promossi nella piccola isola assediata da oltre sessant’anni che nel resto del mondo e soprattutto in Occidente. I tre milioni di vittime fin qui perite per il COVID non sono morte solo per il virus ma anche per colpa di un sistema, oggi ancora egemone a livello mondiale che antepone il profitto individuale alla protezione della vita umana.

Cuba costituisce un piccolo ma significativo segnale di controtendenza in mezzo a tanto sfacelo e a tanto squallore. Per questo l’Ottavo Congresso del Partito comunista cubano che è iniziato qualche giorno fa all’Avana costituisce un evento da seguire con attenzione e profondo rispetto.

A fine del mandato di Raul Castro da Segretario del Partito costituisce, al momento, uno degli elementi di maggiore novità di questa assise congressuale. Queste dimissioni, che non significano certo cessazione dell’impegno di questo grande rivoluzionario, che continua, vanno collocate all’interno dell’inevitabile transizione generazionale. Stante le sfide che fronteggiano il popolo cubano, occorrerà verificare la capacità collettiva del Partito comunista di guidare il paese nella resistenza all’assedio che continua e nei necessari cambiamenti.

Cambiamenti necessari che tuttavia presuppongono la continuità dei pilastri della rivoluzione cubana e anzitutto il partito. Partito che, nelle parole del Secondo Segretario, José Ramón Machado Ventura, costituisce «la garanzia dell’unità nazionale e la sintesi degli ideali di dignità, giustizia sociale e indipendenza delle generazioni di patrioti che ci hanno preceduto e di quelli che  li hanno fatto propri in tutti questi anni di lotta e di vittoria».

In queste parole sembra racchiuso il nocciolo vivo e operante di sessant’anni di rivoluzione ininterrotta che ripropone oggi i suoi ideali di fondo in un contesto sempre difficile ma che potrà essere ancora una volta affrontato in modo vittorioso grazie alla partecipazione dei giovani e dei lavoratori.

Le tre commissioni del Congresso hanno avuto ad oggetto i risultati economici e sociali dal Settimo Congresso a oggi, la politica dei quadri e il funzionamento interno dell’organizzazione politica. Ciò conferma l’importanza di lavorare per migliorare ulteriormente il principale strumento che il popolo cubano ha oggi a disposizione, il suo Partito comunista.

Grazie a questo strumento ineliminabile il popolo cubano ha potuto, nei sessant’anni della Rivoluzione, attuare ed estendere le sue conquiste su tutti i piani, costituire un esempio formidabile per il resto dell’America Latina e tutti i popoli del mondo ed offrire al mondo intero, come dimostrato da ultimo dalle missioni mediche e dai vaccini di qualità prodotti in massa contro il COVID, elementi molto concreti di solidarietà e di aiuto fraterno, espressione di un’autentica vocazione internazionalista ed universalista.

Patria Grande, come parte del movimento di solidarietà internazionale nei confronti di Cuba e di tutti i Paesi dell’America Latina, guarda come sempre con ammirazione e speranza verso l’isola, della quale abbiamo enorme bisogno in questo momento, così come il popolo cubano, afflitto dal bloqueo da oltre sessant’anni, ha bisogno del nostro impegno per porre fine a questa mostruosità genocida e avanzare finalmente verso una nuova umanità.

CUBA e Covid-19 – BLOCCO donazioni svizzere

Comunicato stampa di condanna sul rafforzamento del BLOCCO USA

GINEVRA, Zurigo, aprile 2020 – Le organizzazioni sottoscritte condannano energicamente le recenti misure adottate dal Governo USA contro Cuba, che sono criminali in quest’epoca di pandemia e i cui effetti immediati si estendono alla Svizzera.

Attualmente Cuba, come quasi tutti i paesi del mondo, deve mobilitare importanti sforzi per combattere la pandemia della SARS-CoV-2.

Oggi più che mai l’Isola necessita medicinali, alimenti, combustibili, strumenti medici e accesso a divise estere. Il blocco che dura da sessant’anni è stato intensificato, e ora ha un effetto extra territoriale più forte, ostacolando e rendendo più costose le relazioni economiche e commerciali di Cuba con quasi tutti i Paesi del mondo, inclusa la Svizzera.

Questo è quanto mostrato negli ultimi giorni:

*** le imprese svizzere IMT Medical AG e Acutronic Medical Systems AG, hanno respinto la richiesta d’acquisto di ventilatori da parte dell’impresa cubana import-export Medicuba S.A., in quanto, acquistate dalla statunitense Vyaire Medical Inc., hanno ricevuto l’ordine di sospendere ogni relazione commerciale con Cuba;

*** un invio di aiuti d’emergenza per combattere la Covid-19, donati da una fondazione cinese, è stato fermato: il trasportatore ha rifiutato la consegna a Cuba perché la sua principale azionista è un’impresa statunitense.  

La portata dell’estensione extra territoriale delle sanzioni USA contro le persone giuridiche, comprese le ONG, le banche e le imprese in Europa, in violazione del Diritto Internazionale, era stata dimostrata già con l’interruzione quasi totale del traffico dei pagamenti internazionali a Cuba da parte delle banche svizzere.

E questo anche se il Governo svizzero condanna ufficialmente il blocco e mantiene relazioni storiche d’amicizia e cooperazione con Cuba.

Oggi raggiungiamo un livello maggiore d’arbitrarietà, dato che le banche svizzere hanno bloccato i trasferimenti tra le banche nazionali semplicemente perché si citava Cuba nella transazione.

In effetti vari simpatizzanti di MediCuba-Svizzera e dell’Associazione Svizzera-Cuba, hanno denunciato che le loro banche hanno bloccato i trasferimenti delle donazioni raccolte per aiutare l’Isola a comprare reagenti di prova e strumenti di protezione.

MediCuba-Svizzera richiamerà queste banche e se necessario si rivolgerà all’Autorità Svizzera di Supervisione del Mercato Finanziario.

Mentre Cuba si mostra solidale in questa crisi mondiale, condividendo conoscenze e personale medico, Washington continua la sua disumana politica di blocco contro Cuba, così come contro altri Paesi «sgraditi», ignorando il richiamo del Segretario Generale ONU, Antonio Guterres, per l’eliminazione di tutte le sanzioni economiche contro Cuba, Venezuela, Russia, Iran, la Repubblica Popolare Democratica della Corea e altri.

La risposta degli USA è stata la sospensione dei finanziamenti alla OMS -Organizzazione Mondiale della Salute.

Esigiamo che la Svizzera, in accordo con la sua tradizione umanitaria e diplomatica, stabilisca misure per far sì che Cuba possa acquistare dai fornitori svizzeri tutti gli strumenti necessari per combattere la Covid-19 e che le banche svizzere non congelino le generose donazioni dei cittadini svizzeri alle nostre associazioni.

ESIGIAMO CHE LA SVIZZERA NON SIA COMPLICE DI QUESTA POLITICA NORDAMERICANA ILLEGALE E CRIMINALE.
Noi, organizzazioni della società civile svizzera, continuiamo ad appoggiare Cuba attraverso il progetto di aiuti d’emergenza #CubavsCovid19

Medi Cuba
Medicuba Europa
Medico Internacional Sweiz
Solifonds
MediCuba Suisse
AMCA Associazione Aiuto Medico Centro America
Centrale Sanitaire Suisse Romand

Medi Cuba | informacion@granmai.cu, 27 aprile 2020  (estratto da GM – Granma Internacional)